27 Dic. 19

Videosorveglianza nei condomini, ora non è obbligatorio il consenso

Videosorveglianza ed allarme come funzionano?

Sistemi di videosorveglianza ed allarme, in un momento storico come questo in cui la sicurezza diventa un punto fondamentale della nostra vita.

 Approfondiamo alcuni elementi che corredano le tipologie di impianto di Videosorveglianza e allarme.

I sistemi di Difesa sono attivi o passivi, quelli attivi con centralina in quadrifrequenza e doppia codifica compatibili con google home, alexa e ifttt.

Videosoveglianza con riconoscimento facciale attivazione al riconoscimento di rumori o pianto di bambini.

Forma passiva non rappresenta gli allarmi i quali interagiscono sempre.

La videosorveglianza  standard dove si limita per cosi dire ha registrare immagini o video su server o sd senza interazioni è Passiva.

Siamo in un momento nel quale abbiamo sempre più bisogno di sentirci protetti e sorvegliati.

La necessità di telecamere e di sistemi intelligenti la fa da padrone, ed ecco che allora vi è bisogno anche di tecnici esperti che possano costruire la nostra sicurezza.

Per i condomini come funziona?

Alcuni, forse molti, pensano che per i condomini non sia possibile installare impianti di videosorveglianza senza il consenso degli abitanti stessi.

In realtà non è così. Secondo le ultime delibere e leggi europee, se si tratta di una questione di sicurezza.

Il consenso dei condomini non è obbligatorio. Una delibera europea ha stabilito infatti che se l’amministratore fosse in qualche modo preoccupato per la sicurezza dei propri inquilini, può decidere di far installare un impianto di allarme e videosorveglianza senza alcun consenso da parte degli altri in materia di privacy e simili. 

E’ stato stabilito infatti che qualora l’amministratore abbia già tentato soluzioni alternative al sistema di videosorveglianza, ad esempio sistemi di portierato anche notturno, ma non avessero sortito alcun effetto, allora si può procedere su quella strada.

Come si installa un impianto di videosorveglianza nel condominio?

Si parte innanzitutto da un hub di controllo da posizionarsi al piano terra del condominio.

Successivamente vengono installate telecamere nelle scale di accesso e nell’androne principale del palazzo, così come nel cortile esterno laddove presente. 

Una volta fatto questo si può pensare anche di installare un sistema di allarme efficace, con sensori di prossimità per il giardino condominiale e così via. 

Un sistema che riesca a mettere in comunicazione i condomini con un centro di polizia vicino e che possa intervenire sul posto nel minor tempo possibile. 

Chi installa gli impianti di videosorveglianza e sicurezza?

Sicuramente si tratta di un lavoro molto complesso, che deve essere necessariamente effettuato da personale esperto e soprattutto qualificato. 

Un addetto ai lavori professionista sa bene dove mettere le mani e come installare soprattutto un impianto a seconda delle esigenze, in questo caso di un intero condominio.

Non sono elementi che vanno tenuti in poca considerazione, dato che nonostante come abbiamo accennato l’obbligo da parte dei condomini di dare il permesso non vi è, comunque si parla della loro sicurezza e privacy, di conseguenza tutto deve essere effettuato nel miglior modo possibile.

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