Geofono

L’importanza del geofono per la ricerca perdita acqua

Cosa è un geofono?

Il geofono è uno strumento dotato di sentori in grado di captare le onde che si propagano nei vari strati di terreno.
Per questo motivo sono strumenti utilizzati nella geologia poiché capaci di percepire qualunque movimento sismico del suolo.

Il sensore del geofono è molto simile ad un microfono; le onde che cattura, inoltre, le trasforma in impulsi elettrici. Per di più, esso si trova all’interno di un contenitore metallico facilmente conficcabile nel terreno grazie alla sua forma appuntita.

Una volta percepita la frequenza dell’onda propagatasi nel terreno, questo strumento invia un segnale il quale può essere in digitale oppure in analogico. Tuttavia solamente i modelli più moderni sono in grado di inviare segnali in digitale.

Per questo motivo si utilizzano anche per esplorazioni petrolifere e la ricerca delle perdite idriche.

Ricerca perdite idriche

Come è stato appena detto, i geofoni hanno come campo di intervento anche la ricerca delle perdite di acqua all’esterno delle abitazioni.

Grazie al loro sensore, infatti, i professionisti riescono ad individuare con precisione una perdita d’acqua dovuta alla rottura delle tubature

geofono

Inoltre, i più moderni offrono la possibilità di poter cambiare il loro sensore in modo da adattarsi a qualsiasi tipo di situazione specifica o esigenza.

La ricerca e l’individuazione di perdite d’acqua da tubature interrate o all’interno di murature è sicuramente un intervento importante per chi si occupa di impianti sia civili che industriali. Si utilizza quindi il geofono, il quale sfrutta il principio di ascolto delle vibrazioni provenienti dalla fuoriuscita del liquido.

Si tratta, in poche parole, di uno strumento che permette di risparmiare sia tempo che risorse per gli scavi e per la ricerca.

Come si interviene

Generalmente si utilizzano più geofoni posizionati in modo strategico. Questi vengono inoltre connessi ad una stessa centrale in modo da localizzare con estrema precisione le perdite di acqua (o altri fluidi) in pressione che fuoriescono da una condotta.

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In aggiunta, come abbiamo detto in precedenza, gli ultimi modelli di geofono permettono di cambiare il sensore in base al materiale in cui scorre il liquido e possono essere sia a condotta che a puntale. I primi, si appoggiano direttamente sopra il terreno. I secondi, invece, si posizionano a contatto diretto con le condotte.

In conclusione, grazie a questo tipo di strumentazioni avanzate, si è in grado di risolvere qualsiasi problematica relativa a perdite. Tutto questo, riducendo al minimo scavi, lavori e di conseguenza danni.